

REALIZZAZIONE DI UN’AREA A VERDE PUBBLICO IN VIA BENEDETTO CROCE VIA ISONZO – LOC. SORGANE
Si inaugurerà venerdì 20 giugno, a partire dalle ore 17, il nuovo parco di Via Isonzo a Sorgane. Un ringraziamento particolare ai cittadini che hanno segnalato, un paio di anni fa, l'esigenza di rendere fruibile questa area verde realizzata a corredo dei nuovi insediamenti abitativi della zona, all'Assessore all'Ambiente, Claudio Del Lungo e alla Direzione Nuove Infrastrutture, che - insieme al Quartiere - si sono fatti carico di questo importante intervento.
Venerdì prossimo faremo una piccola festa nel Parco, convinti come siamo che , quando c'è collaborazione da parte di tutti, si riescono a realizzare opere importanti e sicuramente migliori. Qui di seguito le specifiche tecniche di quanto è stato fatto.
L’intervento e le lavorazioni per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria relative ai nuovi insediamenti residenziali del PEEP in località Sorgane sono in fase di ultimazione.
Tali interventi si possono così sintetizzare:
Il progetto di completamento prevede quindi l’installazione di n. 16 corpi illuminanti “full cut of” in alluminio e schermo diffusore in metacrilato trasparente e palo in acciaio zincato a caldo.
La realizzazione dell’impianto di irrigazione prevede la copertura di tutta la superficie erbosa, mediante l’uso di irrigatori dinamici a scomparsa.
La gestione dell’impianto è totalmente automatizzata mediante l’uso di opportuno programmatore.
Al fine di una riduzione dei costi di gestione, l’impianto di irrigazione, prevede di utilizzare l’acqua disponibile mediante l’utilizzo di due pozzi artesiani già esistenti nell’area.
Sono stati inoltre posizionati ed allacciati all’acquedotto comunale n° 2 fontanelli in ghisa.
Le lavorazioni hanno integrato la viabilità pedonale già in parte realizzata, in modo da riorganizzare e rendere fruibile da parte del pubblico le nuove aree ludiche e le zone di sosta.
Le aree verdi sono state preparate mediante fresatura , livellamento e modellamento del terreno; la semina e la rigenerazione dei prati si è sviluppata sui
Gli interventi di sistemazione a verde hanno inoltre compreso l’abbattimento di acacie e di abeti in condizioni fito-sanitarie precarie non recuperabili.
Per quanto concerne le nuove piantagioni sono satte piantate n° 146 piante di alto fusto di varie essenze (quercie, noci, sughere, gelsi, acacie, prunus,….) fra i quali alcuni esemplari a pronto effetto, provenienti dai Vivai Comunali; è stata inoltre realizzata una siepe con n° 150 arbusti di ligustro. Per quanto concerne gli arredi, sono state previste l’installazione di un congruo numero di panchine (n° 20 + n° 4 sedute per ragazzi), di cestini n° 5 per la raccolta dei rifiuti, nonché la realizzazione di n° 2 aree ludiche suddivise per fascie di età.
L’area cani è stata spostata all’ingresso del giardino ed e stata tutta recintata con rete metallica a maglia sciolta. È provvista anche di abbeveratoio.
Novembre 2001, nel mio ufficio di Assessore al Bilancio del Comune di Firenze. E' la sera della consegna dei Fiorini d'oro, un riconoscimento che il Comune di Firenze conferisce ai suoi cittadini più illustri, a coloro che hanno fatto qualcosa di importante per la loro comunità.
Generalmente, il Sindaco di Firenze svolge un breve ed informale giro di consultazioni fra i suoi collaboratori per conoscere eventuali proposte. A me, quell'anno, mi era venuto in mente Don Danilo Cubattoli, "i' Cuba", come lo chiamano i suoi ragazzi, quelli di San Frediano. I' Cuba è un fiorentino e un prete vero, da sempre: ha vissuto da povero fra i poveri, da ultimo fra i più ultimi (in particolare i detenuti), senza mai rinunciare alla battuta e allo spirito fiorentino, senza mai far mancare una parola di conforto e di incoraggiamento anche a noi impegnati sul difficile fronte della politica.
Dunque, la sera della consegna del Fiorino d'oro a Don Cuba. Lo chiamo qualche giorno prima, gli dico "guarda di venire un po' prima, ho da parlarti"; "magari - lo avverto - fammi un piacere: bussa direttamente al mio ufficio, non passare dalla segreteria, perché a quell'ora non c'è più nessuno".
Don Danilo arriva, bussa alla porta, gli dico di entrare anche se la luce è spenta per un guasto.. Appena entrato, accendo la luce e parte un applauso: ho riunito, dentro il mio ufficio, mezza San Frediano e un po' di politici fiorentini affezionati da sempre a Don Cuba.
Fra questi, alcuni sono ritratti in questa foto. Da sinistra a destra: Simone Tani (all'epoca Assessore alle Partecipate del Comune di Firenze), Enzo Pezzati (già Presidente del Consiglio Regionale della Toscana), Graziano Grazzini (Consigliere Comunale e, poi, Provinciale di Forza Italia), Gianni Conti (già Vice Sindaco di Firenze, nonché Assessore all'Urbanistica e alla Cultura). A parte Don Cuba, che ci ha lasciato nel dicembre 2006, anche Pezzati e Grazzini non sono più con noi. Enzo è stato, per tutti noi, un maestro: ci sono tanti ricordi, nella memoria, a partire dai giorni del rapimento Moro (Enzo era Segretario Provinciale della D.C.) che hanno segnato i miei primi passi nell'impegno politico.
Graziano era un amico speciale, una di quelle persone che, per serenità, gentilezza, competenza, amore e dedizione sinceri per il prossimo, riescono ad illuminare tutto quello che li circonda. Aveva cinquantuno anni, era giovane, sportivo, aveva dei figli ancora piccoli. Se ne è andato, una sera di settembre, al tavolo di lavoro in Provincia, e ancora oggi mi manca, come credo manchi a molti fiorentini. Non è un modo di dire, chi ha avuto la fortuna di conoscere Graziano sa che è la verità: Graziano era più di un politico (anche se la politica la conosceva bene), era un uomo che aveva il dono di una fede vera e sincera, che sapeva tradurre nel concreto, nella vita e nella politica di tutti i giorni, sempre con il sorriso sulle labbra. Quel sorriso di cui siamo stati privati quella sera del settembre 2006.