martedì, 30 settembre 2008

Parte il Progetto "ComunitĂ  Solidale"

Laboratorio teatrale locandina

Parte una delle prime iniziative del Progetto "Comunità Solidale". Di che si tratta? Si tratta di un progetto sperimentale volto a ricostruire e rafforzare il tessuto di una vera e propria “comunità solidale”, attenta ai bisogni del territorio, pronta nel valorizzare le proprie “eccellenze” a favore di tutti e, in particolare, di coloro che si trovano in una situazione di disagio, in particolare persone anziane in condizione di solitudine e/o soggetti diversamente abili, anche in età giovanili. Il progetto mira, infatti, a creare collaborazioni e sinergie fra giovani residenti nel territorio, studenti frequentanti l’Istituto di istruzione secondaria “Elsa Morante”, ragazze e ragazzi diversamente abili ed anziani, siano essi già inseriti nel Centro Anziani posto nelle strutture di proprietà della vicina Misericordia di Badia a Ripoli, siano, invece, residenti da soli e in condizione di particolare disagio psichico, sociale, economico. Il progetto – di carattere modulare – si avvale di una rete di collaborazioni tra Istituzioni, Enti, Circoli, Associazioni, Scuole presenti sul territorio, in particolare nella zona di Badia a Ripoli.

Il territorio di Badia a Ripoli, posto alla estrema periferia del territorio comunale di Firenze, è infatti caratterizzato dalla presenza di numerose associazioni e circoli ricreativi. In particolare, nello spazio di poche centinaia di metri trovano sede una Misericordia (dotata di diversi ambulatori specialistici, un centro diurno per anziani, locali ricreativi, ampio parcheggio), un Circolo Arci, una Parrocchia con annesso circolo ricreativo, la “Libera Accademia di Belle Arti”, una scuola materna privata. Adiacente all’area occupata dalla Misericordia ha sede l’Istituto di Istruzione Secondaria “Elsa Morante”, istituto professionale per le scienze sociali, frequentato da più di trecento studenti, alcuni dei quali con disagio, che – oltre alla specificità di percorsi curricolari che ben si adattano a sperimentazioni e stages da svolgere presso strutture di volontariato – intende stabilire rapporti più stretti con il territorio e la realtà circostante. Nell’ambìto dello stesso Istituto vi è un Laboratorio Teatrale, coordinato dall’Associazione “Venti Lucenti”, al quale partecipano gli studenti stessi dell’”Elsa Morante”. Altri progetti realizzati nell’ambito dell’Istituto di istruzione superiore sono, invece, seguiti dalla Coop. Sociale “Matrix”, che ha una lunga consuetudine di collaborazione con il Quartiere 3 e con il Comune di Firenze.

In ultimo, ma non per importanza, vi è da sottolineare la presenza, nelle vicinanze della Piazza di Badia a Ripoli, della Cooperativa “Fontenuova”, che ha in gestione alcuni “orti sociali” concessi in comodato gratuito dal Quartiere stesso.

La presenza, praticamente nella stessa zona, di un così alto numero di associazioni, realtà appartenenti al mondo del volontariato e della cooperazione, istituti scolastici di ordine primario, secondario ed universitario, la disponibilità di questi ultimi ad “aprirsi” al territorio e ad interagire con la sua realtà, la stessa specificità curricolare dell’Istituto “Elsa Morante” ci ha spinto a promuovere questo progetto, con l’obiettivo di mettere in sinergia le diverse potenzialità, costituire un nuovo tessuto di solidarietà che prenda le mosse dai ragazzi e fra i ragazzi (diversamente abili e non), fornire occasioni di collaborazione fra generazioni (stages che gli studenti potrebbe svolgere presso il Centro diurno per anziani della vicina Misericordia), collaborare con le realtà associative del territorio. 

 

Soggetti realizzatori.

 

  • Istituto di istruzione Secondaria “Elsa Morante”
  • Confraternita di Misericordia di Badia a Ripoli
  • Cooperativa Sociale Matrix onlus
  • Associazione Venti Lucenti
  • Cooperativa sociale Fontenuova onlus
  • Scuola Materna/Elementare di Badia a Ripoli.

Progetti:

 

    1. “Momenti di animazione”: stage per i tirocinanti dell’Istituto “Elsa Morante” presso il Centro diurno anziani della Misericordia di Badia a Ripoli;
    2. Laboratori teatrali dell’Associazione Venti Lucenti e realizzazione di eventi con eventuale collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Badia a Ripoli;
    3. Ristorante SocialFood presso il Circolo Boncinelli;
    4. Ludoteca presso l’Istituto “Elsa Morante” progettata e realizzata dagli educatori della Scuola Materna/Elementare di Badia in collaborazione con gli studenti dell’Elsa Morante aperta al territorio, oltre che ai figli dei frequentatori del corso serale;
    5. Orti Sociali presso il terreno dell’Istituto “Elsa Morante”, con la collaborazione degli utenti della Cooperativa Sociale Fontenuova;
    6. Utilizzazione fonti energia alternativa applicate agli Orti Sociali;
    7. Indagine effettuata dagli alunni dell’Istituto “Elsa Morante” sulla condizione dell’anziano nel Quartiere di Gavinana.

 

 

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categorie: comunitĂ  solidale
lunedì, 22 settembre 2008

Bulli a Gavinana. Ancora una denuncia

Don Vittorio Menestrina è tornato sui giornali a denunciare episodi di "bullismo" a Gavinana ed in particolare in Piazza Card. Elia Dalla Costa. Il fenomeno - quello delle bande giovanili, ragazzini di 14/16 anni che non sanno come passare il tempo e si divertono a fare di tutto - è complesso, non riguarda solo Gavinana, né solo Firenze, ma ci interroga tutti sui modelli educativi o, meglio, sulla mancanza di modelli educativi, sulla latitanza della famiglia, sulle difficoltà di intervenire da parte delle Forze dell'Ordine o delle Istituzioni. Chi ha avuto a che fare con me sa che non trovo alcuna giustificazione nei comportamenti di questi poveri bulletti di periferia e che, se fossi padre di uno di loro, non esiterei ad usare le "maniere forti": un paio di scappellotti dati bene da parte dei genitori, un po' di sanzioni comminate dalle Forze dell'Ordine o dalla Polizia Municipale convincerebbero, forse, alcuni di queste brutte copie di Franti (v. libro "Cuore") ad utilizzare il loro tempo in modo più costruttivo che non spaventare le persone anziane, rubare loro i cellulari o disturbare le funzioni religiose. Ma tant'è: non sono il loro babbo e non posso ricorrere ai metodi che riterrei più efficaci. Detto ciò, non possiamo neppure abbandonarli a loro stessi, dobbiamo provare a proporre loro attività alternative e non per un malinteso buonismo, ma perché è nostro dovere di adulti e di Amministratori provare a recuperarli al senso civico ed al rispetto per le persone e per le cose di tutti.

Ci vuole tempo. E lucidità. Ed allora occorre cercare di inquadrare il fenomeno per quello che realmente è, senza sottovalutazioni e senza esagerazioni, senza spingerli nell'angolo della devianza o della delinquenza tout court perché significherebbe perderli per sempre e regalarli alla marginalità ed ai loro comportamenti maleducati ed arroganti. Le speculazioni politiche sono ingiustificabili, neppure se fossimo a quindici giorni dalle elezioni amministrative: avvicinare i comportamenti stupidi di questi arrogantelli ad episodi di criminalità come quello accaduto la scorsa settimana a Gavinana è semplicemente da irresponsabili. Ecco il comunicato stampa che ho voluto fare sull'argomento.

  Ufficio Stampa - Comune di Firenze
Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze
Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282
       

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 20 Settembre 2008

IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE 3 CECCARELLI: "NON CONFONDERE GLI EPISODI DI BULLISMO CON LA RAPINA AL TABACCAIO. CHI LO FA È UN IRRESPONSABILE"

"Non si deve confondere gli episodi di bullismo con la rapina avvenuta qualche giorno fa. Sono due cose diverse e chi mescola i due piani è un irresponsabile che crea allarme e paura tra i cittadini". Il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli non ci sta e replica seccamente a chi dalle pagine dei quotidiani lancia l'allarme per la sicurezza e l'aumento della violenza a Gavinana. "Intanto, vorrei ricordare una volta per tutte a chi tira in ballo l'Amministrazione comunale che questa non ha compiti in materia di ordine pubblico. La competenza spetta infatti alle forze dell'ordine con cui, peraltro, siamo sempre in contatto e che ringraziamo per l'impegno costante che ha dato, negli ultimi mesi, molti risultati. Comunque - aggiunge il presidente Ceccarelli - non possiamo pensare di risolvere il problema militarizzando il territorio. Occorre, certo, il controllo e la repressione, ma poi occorre la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti, istituzioni, forze politiche, associazioni, rappresentanti del clero, per cercare di correggere comportamenti inaccettabili".
Il presidente poi critica duramente gli esponenti del centro destra che hanno collegato la recente rapina a un tabaccaio con le problematiche legate agli episodi di bullismo denunciati qualche tempo fa. "Siamo di fronte a dichiarazioni di irresponsabili che alimentano ingiustificatamente paura ed insicurezza. Fra le baby gang e la rapina non esiste alcun collegamento, tanto che, secondo gli inquirenti, i rapinatori non sarebbero fiorentini, forse nemmeno italiani ed anzi avrebbero rubato l'auto utilizzata per la rapina in un'altra città. Chi, facendo disinformazione, confonde i due livelli fa solo propaganda politica" conclude il presidente Ceccarelli. (mf)


 

     
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lunedì, 15 settembre 2008

Giovedì 18 settembre alle ore 17.30 l'inaugurazione del giardino di via Kiev

Invito inaugurazione giardino di Via Kiev

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Due nuove iniziative al Quartiere 3

Cucina a fuoco spentoConversazioni musicali

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venerdì, 12 settembre 2008

Lapo Pistelli candidato alle Primarie per Sindaco di Firenze

Alla fine, il mio amico Lapo si è deciso a candidarsi alle elezioni primarie, dalle quali scaturirà il candidato del Pd (o della coalizione) per la città di Firenze.  Io ritengo abbia fatto bene a candidarsi ed a rompere con gli schemi di un partito ancora giovane, ma che deve essere davvero la voce dei cittadini o, almeno, di coloro che si riconoscono nei suoi programmi e nella sua linea politica.
Vedete, se un partito decide che le elezioni primarie rappresentano il metodo di selezione della classe dirigente (si veda l'elezione di Veltroni, ma anche quella degli organismi dirigenti locali dello stesso PD), non può pensare ad altro che ad assicurare il regolare svolgimento di quelle consultazioni: in altri termini, la scelta deve essere integralmente delegata ai cittadini elettori e non può essere frutto di accordicchi o di strategie tutte interne all'establishment politico.
Se qualcuno ha dei buoni argomenti per smentirmi, lo faccia.. Le candidature di Daniela Lastri e di Lapo Pistelli credo rappresentino un patrimonio di idee e di consensi per tutto il Partito Democratico e, senza scomodare i massimi sistemi, rendano un servizio al libero confronto di idee e, in una parola, alla democrazia.
Per chi vuole sostenere la candidatura di Lapo, l'indirizzo mail cui far pervenire l'adesione è primarie2009@lapopistelli.it
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domenica, 07 settembre 2008

Due cinesi a Firenze

SoldatoMandarino


















Torno, dopo un po’, ad aggiornare il blog e mi scuso con tutti per questi giorni di silenzio.

Dove eravamo rimasti? Alla Festa Nazionale del PD, intanto, che ieri ha visto l’accoglienza – veramente trionfale – del Segretario Walter Veltroni: migliaia di persone assiepate sotto un tendone, distrutte da un caldo tropicale, ad ascoltare (e ad applaudire) Walter, i suoi richiami all’unità, le sue critiche al governo nazionale, i suoi appelli a salvare questo Paese che, a furia di annunci e promesse mancate, rischia di scivolare verso una pericolosa china. Ne parlerò in un altro post, di prossima pubblicazione.

L’altra questione, indubbiamente meno rilevante e decisamente più locale, è stata quella della collocazione di due statue cinesi donate a Firenze dalla città di Ningbo. Se ne è parlato sulla stampa locale, nazionale e perfino su quella internazionale (v. articolo del “Guardian”, www.guardian.co.uk/world/2008/sep/01/italy.china/print).

Semplicemente (ma poi la cosa non è risultata così semplice), si trattava di trovare una collocazione a due riproduzioni – quindi copie – di statue della dinastia Song, una raffigurante un guerriero, l’altra un funzionario statale, di quasi 4 metri di altezza e del peso di 4 tonnellate l’una, che gli amici cinesi volevano sistemate in coppia, ambedue nello stesso luogo, possibilmente vicino ad un corso d’acqua.

La questione ha sollevato un vero e proprio polverone, anche per il rischio di una storica figuraccia internazionale; prendendo spunto da questo, qualcuno ha pensato bene di trarre spunto per lanciare l’ennesimo dibattito sulla contemporaneità e sull’accusa di provincialismo che spesso viene rivolta ai fiorentini.

Vado per punti, giusto per cercare di chiarire la mia posizione:

 

  1. una delle ipotesi più accreditate era quella di collocare i due giganti all’interno della rotonda di Piazza Ravenna. Mi sono opposto decisamente a questa soluzione – che, fra l’altro, non era certo frutto di un confronto all’interno dell’Amministrazione, ma della decisione forse di qualche funzionario – per i motivi che tutti possono immaginare. Due colossi del genere rischiano di diventare un problema di sicurezza, oltre ad essere abbastanza estranei al contesto urbanistico. Inoltre, la sistemazione delle due opere in una rotonda non mi sembrava appropriato anche nei riguardi degli amici cinesi;
  2. non ho mai detto che le statue sono brutte, ho detto semplicemente che a me non piacciono e credo di averne tutto il diritto, anche se capisco perfettamente l’importanza – per una città dalla vocazione internazionale come Firenze – di aprirsi al mondo e di non stare seduta sugli allori di un pur glorioso passato;
  3. le due riproduzioni sono state donate dalla città di Ningbo a seguito della visita di una delegazione fiorentina. Nel corso della visita, fu inaugurata – in una piazza della città cinese –  una copia del David di Michelangelo, dono della città di Firenze. Ora, poiché non credo che la delegazione fiorentina abbia trovato la sorpresa di un pacco regalo al suo arrivo a Ningbo, e sia più probabile invece che il dono delle due statue Song sia stato oggetto di una fitta corrispondenza fra le due Amministrazioni, ritengo  che coloro che, nell’ambito del Comune di Firenze, hanno intrattenuto i rapporti con i loro omologhi cinesi potevano far tranquillamente presente l’opportunità di collocare opere un po’ più modeste almeno sul piano delle dimensioni.  Anche perché – mi permetto di aggiungere – doveva essere fin da subito chiaro dove sarebbero state collocate le opere;
  4. è stato divertente, poi, leggere le reazioni e il dibattito che si è innestato sulla questione. Un consigliere dell’opposizione, facente parte della delegazione fiorentina che è andata a Ningbo, mi ha accusato di “provincialità”. Intanto, sarebbe bene che lo stesso, prima di andare in visita ufficiale in paesi lontani, facesse pace con l’italiano e comunque vorrei far presente al nostro – che si è caratterizzato in questi anni per l’opposizione a qualsiasi innovazione della città, dalla tramvia alla Tav, dalla contemporaneità ai Piani di Recupero Urbani – che Gavinana ospita un’opera donata dalla città di Gifu (Giappone) ed altre sculture di Henry Moore, ha dato vita ad una delle esperienze più interessanti dedicate alla contemporaneità (“Quarter”) dove hanno esposto artisti cinesi, americani, albanesi, ha dedicato una delle sue rotonde all’arte zen. Può bastare? Forse no, non ci chiudiamo alla possibilità di ospitare anche altre opere in futuro, ma non è detto che tutto quello che ci viene proposto sia accettabile e che questa sia la misura del “provincialismo” (si dice così) di una classe di Amministratori;
  5. in ultimo, che ci azzecca il dibattito sulla contemporaneità? Le due statue cinesi sono riproduzioni di opere del XII secolo d.C., insomma, a parte il giudizio estetico, mi paiono un po’ datate per essere definite “contemporanee”.

 

 

Alla fine, le due opere saranno sistemate nel Parco di Villa Vogel, forse non la migliore soluzione, ma sicuramente una soluzione più accettabile rispetto all’idea originaria della rotonda di Piazza Ravenna.

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